domenica 20 maggio 2012

Mousse al pistacchio

Ecco qui.
È uscito il primo numero della rubrica di cui abbiamo già parlato.
Lo riporto per intero, con le presentazioni e tutto il resto.  
Amusez-vous...

Ci sono giorni importanti nella vita di un blog.
Giorni in cui c'è bisogno di vestirsi bene, trattenere il respiro e poi... andare in scena, cercando di restare quello che si è sempre stati, senza farsi falsare troppo dall'emozione.

Oggi è uno di quei giorni.
Un incontro importante, quello con Cult.
Il numero primo di una rubrica, dopo un'intervista deliziosa.

E allora, che fare?
Da dove cominciare?
Cominciamo come si conviene, dalle presentazioni.
Il resto, speriamo, verrà da sè.

Mi chiamo Alessandra Dammone, ho trentun'anni e nella vita sono un editor e una mamma, ma in ordine contrario di importanza. 
Mi piacerebbe molto raccontarvi cosa sarà questa nuova rubrica, in che termini si esprimerà e in che modo potrebbe farvi compagnia col passare dei mesi e delle stagioni dalle pagine di questa rivista, ma adesso sinceramente non so immaginarlo, e non ho nessuna voglia di mentire.
Quindi, poiché di presentazioni trattasi, parlerò di quello che conosco meglio, cioè del mio blog, da cui questa rubrica prende il via, e lascerò da parte buone intenzioni ed edulcorate proiezioni per il futuro.

Piccola pasticceria sperimentale nasce poco più di un anno fa dalla voglia di legare due aspetti importanti della mia vita: una gola sfrenata che mi porta ad amare tutto ciò che è dolce, e l'esigenza di scrivere e di condividere, che mi rende da sempre schiava delle parole.

Il mio blog è nato così, quasi per caso, senza particolari ambizioni lettererarie nè culinarie.
Per dare sfogo a libere parole legate a libere ricette.
Per raccontare quello che amo mangiare e quello a cui mi capita di pensare mentre lo faccio.

È nato così, dicevamo.
Ma, oggi che è tempo di appuntamenti e di bilanci, posso dire che occupa un posto molto più importante nella mia vita, e nel mio cuore.
È diventato un luogo di incontro e di scambio con persone assolutamente sconosciute, molto spesso.
Un'occasione di interessanti spunti e collaborazioni lavorative, a volte.
Ma soprattutto, da un punto di vista assolutamente personale, in qualche assurdo modo, è diventato lo specchio della mia vita,  narrato attraverso il filtro di ricordi e sapori, di odori e progetti, di immagini e consistenze.
Questo è quello che conosco meglio, il mio presente, e il modo migliore che conosco per presentarmi a voi.
Il resto, speriamo, verrà da sè.


La prima volta di questa rubrica sarà la ricetta di un dolce che fa parte della mia vita.
Non un cavallo di battaglia.
Piuttosto, un pezzo di cuore.


Per la base croccante:
300 gr biscotti tipo Digestive
120 gr burro

Per la mousse:
90 gr pasta di pistacchi
210 gr zucchero
220 gr panna fresca
6 gr gelatina in fogli
4 uova grandi
latte q. b. 

Per decorare:
cioccolato bianco
pistacchi sgusciati

Fondere il burro, sbriciolare i biscotti nel bicchiere del mixer e unirvi il burro fuso. Riempire col composto di biscotti il fondo di un coppapasta e fare freddare in frigorifero per almeno un'ora.

Montare a lungo i tuorli con lo zucchero. Reidratare la gelatina in acqua fredda e scioglierla in poco latte riscaldato, poi unire il latte alle uova mescolando a filo. Aggiungere alla montata di uova la pasta di pistacchio, continuando a mescolare con una frusta. 
Montare gli albumi e, separatamente, la panna e unire entrambi alla crema di pistacchi con una spatola, mescolando con movimenti delicati ma decisi dal basso verso l'alto.
Versare la mousse sulla base di biscotto e fare freddare in freezer per qualche ora.
Decorare con bottoncini di cioccolato bianco e pistacchi sgusciati.

21 commenti:

Stefania Orlando ha detto...

Ti ho letto volentieri come sempre.
E se una ricetta è un pezzo di cuore bisogna conservarla con cura :-)

Federica ha detto...

Bello scoprire un po' di te attraverso questa rubrica e terminare in pura golosità con un dessert che è gioia anche per gli occhi. Dev'essere fantastico :) Un bacio, buona settimana

Alessandra ha detto...

Questa mousse un pezzo di cuore lo è davvero... Perciò scriverla sul blog e condividerla con te è esattamente quello che volevo fare.

Alessandra ha detto...

Federica... grazie, grazie mille.
Un bacio e buona settimana anche a te.

Alessandra ha detto...

adoro il pistacchio e navigando sono approdata nel tuo blog..piacere di conoscerti e scoprirti. Ale.

Alessandra ha detto...

Alessandra... l'amore per il pistacchio è una passione condivisa. Benvenuta a casa.

Monique ha detto...

Ciao Alessandra, grazie a Pinella sono arrivata da te, incuriosita dai tanti complimenti che ti sono stati fatti.Non vedo cucina qui da te.Vedo poesia e amore.Sembra che la cucina sia solo la ciliegina sulla torta, un modo per concludere in modo goloso le tue riflessioni.Ti seguirò volentieri, Pinella non aveva torto:-) Tanti baci!

Anonimo ha detto...

Ciao! complimenti per il blog.
Volevo chiederti una cosa a proposito di questa ricetta: ma e' necessario il passaggio nel freezer? oppure potrebbe bastare il frigorifero?
Grazie.

Alessandra ha detto...

Monique... sarà un piacere ospitarti qui.
Grazie per le tue parole: sono deliziose come te.

Alessandra ha detto...

Grazie per i complimenti, intanto. Diciamo che la presenza della gelatina garantisce che la mousse "tiri" anche in frigorifero, ma la base è un semifreddo, quindi la riuscita migliore è senz'altro quella che passa dal freezer. Spero di esserti stata utile. A presto.

Anonimo ha detto...

Si, grazie!

Anonimo ha detto...

Cosa vol dire latte q.b.? Può essere 1 tazzina oppure 1 litro!

Alessandra ha detto...

Quanto basta indica la quantità minima sufficiente ad ottenere il risultato indicato. In questo caso, basteranno due cucchiai di latte.

Anonimo ha detto...

Ciao! Dove posso trovare la pasta di pistacchio?

Alessandra ha detto...

Ciao a te. Non so da dove scrivi e quindi non so fornirti un indirizzo, ma generalmente la trovi nei negozi che vendono prodotti per pasticceria. Ma se hai un cutter molto potente puoi anche farla tu a casa.

Erica Di Paolo ha detto...

Di strada in questi anni ne avrai fatta molta..... ma dolcetti di questo calibro non passano mai, anzi, rimangono come colonne portanti nel panorama delle tradizioni e dell'esaltazione dei veri sapori nostrani. Complimenti ^_^

Alessandra ha detto...

Di strada da questo post ne è passata parecchia. Non molto tempo, a pensarci bene, ma molta vita. Però hai ragione... questo è uno dei dolci che continuo a portare nel cuore. Grazie dei complimenti, sei molto cara.

Nadia Vittordino ha detto...

Ciao Alessandra, mi sono imbattuta per sbaglio nella tua ricetta e devo dire che è davvero molto interessante ed invitante! Una domanda: volendo fare una torta e non delle monoporzioni, le dosi che indichi nella ricetta sarebbero bastevoli per uno stampo da 22 o 24cm?

Alessandra ha detto...

Ciao Nadia, grazie delle tue parole. Sono sufficienti, sì, per un cerchio di quelle dimensioni.

Luca ha detto...

Ciao Alessandra,
grazie per la ricetta che ha sapori ottimi.
Ti scrivo per un problema tecnico. La prima volta l'ho eseguita come se fosse una torta, non avendo i ring per fare le monoporzioni. La mousse mi è venuta molla, ma credevo fosse per le dimensioni.
Nei giorni scorsi ho fatto invece monoporzioni (coppapasta da 8 e 11 cm) e comunque la mousse è rimasta molla e non mantiene la forma, costringendomi a mantenere il dolce in congelatore.
Ho seguito precisamente le tue indicazioni, l'unico dubbio può essere la pasta di pistacchio, l'ho fatta io, ma era solida e credo di ottima qualità.

Cosa mi consigli?
Diminuire il numero delle uova e portarlo a 3?

Grazie.

Alessandra ha detto...

Ciao Luca, scusa per il tempo di attesa: sono nel bel mezzo di un trasloco, ma ci sono, e ti leggo.
Allora, veniamo a noi.
La mia pasta di pistacchio era pura al 100%, comprata dal fornitore di fiducia. A casa, potresti averla realizzata con un'attrezzatura professionale, o con un bimby, partendo da un buon pistacchio, e averla ottenuta ottima lo stesso, quindi non concentriamoci necessariamente lì.
Il problema potrebbe essere anche altrove: le uova non montate a sufficienza, la montata "smontata" per essere stata troppo, troppo latte per sciogliere la gelatina, la gelatina in acqua per troppo tempo.
Purtroppo la pasticceria è davvero una materia sensibile.
Se pensi che tutti questi passaggi siano stati sotto controllo, allora al posto di diminuire le uova, prova gradualmente ad aggiungere gelatina, e fammi sapere come va.